Agenti e rappresentanti: quali prospettive?

Ottobre 5, 2020 - Tempo di lettura: 2 minuti

Sempre di meno, più vecchi, più poveri, senza prospettive. I bancari? Anche ma non solo. E' uscita una ricerca su agenti e rappresentanti di commercio.

In 6 anni il numero dei lavoratori si riduce di 50mila unità e l'età media aumenta: i giovani se ne vanno e i più attempati rimangono (forse per non saper dove andare, forse per tirare la volata della pensione?).

Internet è la causa, nello specifico si parla di "showrooming": i clienti vanno a negozio fisico a guardare, poi comprano online.

Risparmiamo la tiritera per cui il lavoro cambia e il lavoratore-agente deve cambiare, innovarsi, usare internet al posto dell'auto, relazionarsi coi social invece che faccia a faccia, e simili ovvietà.

Il fatto è che agenti e rappresentanti guadagnano a provvigione sulle vendite in negozio fisico, mentre per le vendite online la provvigione non c'è (o è riconosciuta in una piccola minoranza di casi).

Come fare? Quando sei di fronte all'ineluttabile, le idee le provi tutte, anche quelle impraticabili, quelle che non verranno mai accettate.

Proposta 1: se vendi online su un territorio-zona assegnato all'agente, l'agente riscuote le provvigioni lo stesso.

Proposta 2: web tax per i negozi online perché così ritornano in competizione con i meno efficienti negozi fisici.

Tutti i dettagli nella ricerca commissionata da Fnaarc sindacato di settore.

FNAARC Indagine su agenti di commercio 2020